Il totem cattura
Messaggi brevi, immagini ad alto impatto, titoli leggibili. Nei luoghi di transito, l'informazione deve essere compresa in pochi secondi.
Provincia di Taranto · Premio Smartphone d'Oro 2026
Un sistema di digital signage interistituzionale trasforma gli androni del Palazzo del Governo in un'infrastruttura permanente di comunicazione pubblica.
Il progetto
Chi entra ogni giorno al Palazzo del Governo di Taranto sa già dove deve andare. Sa quale ufficio cercare, sa come orientarsi. Ma fino a poco tempo fa, una volta varcato l'ingresso, trovava solo silenzio istituzionale: avvisi su carta, bacheche aggiornate con ritardo, il rimando al sito web per chi voleva saperne di più.
Eppure quel palazzo non è una sede qualunque. Nello stesso edificio convivono Provincia, Prefettura, Commissariato di Polizia, ARPA, il Commissario straordinario per le bonifiche dell'area inquinata, le sedi locali di RAI, ATC e ATO Idrico Pugliese. Un concentrato di funzioni pubbliche rarissimo nel panorama amministrativo italiano.
L'idea alla base del progetto è nata da una domanda semplice: un luogo così ricco di istituzioni, di servizi, di iniziative — perché non comunica?
Il contesto in cifre
Come funziona
Messaggi brevi, immagini ad alto impatto, titoli leggibili. Nei luoghi di transito, l'informazione deve essere compresa in pochi secondi.
Ogni contenuto risponde a quattro domande: chi lo leggerà? dove? quanto tempo avrà? quale azione potrà fare dopo?
Lo schermo intercetta, lo smartphone approfondisce. Il cittadino accede a servizi online, moduli, eventi e pagine informative.
Il sito istituzionale, i social e i servizi online amplificano il messaggio verso chi non è fisicamente presente nel Palazzo.
Il sistema in azione
La rete istituzionale
Il progetto è partito come strumento di comunicazione della Provincia. Nel giro di pochi mesi si è trasformato in qualcosa di più interessante: una piattaforma condivisa tra istituzioni.
La Provincia non si è limitata a offrire spazio sullo schermo: ha messo a disposizione un service editoriale concreto, per trasformare i contenuti degli enti partner nel formato giusto — video verticali, grafiche ottimizzate, messaggi sintetici.
Il risultato è che il cittadino non riceve messaggi sovrapposti e frammentati, ma una narrazione coordinata del valore pubblico prodotto da più amministrazioni. Un cambiamento piccolo nella forma, significativo nel metodo.
Lo smartphone al centro
Lo smartphone non è solo il dispositivo con cui il cittadino scansiona il QR code e accede al servizio online. È anche lo strumento con cui la Provincia produce contenuti.
La Provincia ha investito in un percorso formativo sulla mobile content creation rivolto al personale interno e ai referenti degli enti partner: produrre video verticali di qualità professionale con il telefono che si ha in tasca.
«Il Palazzo del Governo non è più solo il luogo in cui si entra per sbrigare una pratica. È diventato il luogo in cui le istituzioni parlano, orientano e rendono visibile il valore pubblico prodotto per il territorio.»Provincia di Taranto – Il Palazzo che Comunica, 2026
Cosa viene dopo
Regole chiare per gli enti partner: criteri di priorità, percentuali di spazio, standard di qualità, responsabilità sui contenuti. Per evitare che la piattaforma diventi una bacheca digitale disordinata.
Calendario eventi, albo istituzionale, API interne e dashboard di monitoraggio. I totem si aggiornano con il flusso informativo dell'ente, senza duplicare il lavoro redazionale.
Supporto AI per sintetizzare testi lunghi, proporre titoli, adattare contenuti al formato verticale. Con un principio fermo: la pubblicazione resta sempre sotto validazione umana.
Sottotitolazione sistematica, testi ad alta leggibilità, contrasto visivo verificato, contenuti multilingua. Il palazzo comunica con tutti, senza lasciare nessuno indietro.
Scansioni QR code, accessi alle pagine collegate, iscrizioni agli eventi, feedback URP. La comunicazione pubblica diventa misurabile e migliorabile nel tempo.
Un kit operativo — CMS, template editoriali, disciplinare, formazione — trasferibile ad altre Province, Comuni, poli civici e sedi istituzionali condivise in tutta Italia.